La Commissione d'inchiesta delle Nazioni Unite sulla Siria ha rilasciato ieri il suo ultimo rapporto sulla crisi, dettagliando i crimini di guerra che sono stati commessi sia dal governo siriano che dalle forze di opposizione e chiedendo un "surge diplomatico" per porre fine alla violenza. La Commissione ha inoltre dichiarato di avere ''motivi ragionevoli'' per ritenere che quantità limitate di armi chimiche siano state effettivamente usate in Siria in quattro distinte occasioni - a Khan Al-Asal, Aleppo, 19 marzo; Uteibah, Damasco, 19 marzo; Sheikh Maqsood, Aleppo, 13 aprile; a Saraqib, Idlib, 29 aprile - ma ha aggiunto che sono necessari ulteriori dati su campioni prelevati localmente per determinare precisamente quali agenti chimici sono stati utilizzati e da chi. La Commissione d'inchiesta ha esortato Damasco a consentire l’ingresso nel paese di un team di esperti e ha chiesto alla comunità internazionale di contrastare l'escalation del conflitto, limitando i trasferimenti di armi, soprattutto in considerazione del rischio evidente che le armi possono venire impiegate per commettere gravi violazioni dei diritti umani e del diritto umanitario.
Sulla base dei test effettuati su campioni prelevati in Siria, il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius si è detto certo che il gas nervino sarin è stato utilizzato in diverse occasioni, aggiungendo che i risultati sono stati consegnati alle Nazioni Unite.

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