“Il sostegno finanziario garantito dall'Iran a Hamas è stato influenzato in alcuni momenti dalla posizione del Movimento palestinese per quanto riguarda la crisi in Siria, ma comunque non è mai cessato”. A dichiararlo, un alto esponente di Hamas a Gaza, Khalil al-Hayya. Il Movimento palestinese ha goduto per anni del sostegno del governo siriano, sin dal 1999 quando l'organizzazione venne espulsa dalla Giordania. Con l’inizio della rivolta in Siria, Hamas si è trovata ad essere l'unico elemento sunnita dell’Asse sciita Iran, Hezbollah e Siria e nel novembre 2012 ha deciso di abbandonare la Siria e il capo del suo Ufficio politico, Khaled Meshaal, ha lasciato Damasco, dove risiedeva dal 2001, entrando di fatto nell’'orbita del Qatar
La situazione sembra tesa anche sul fronte delle relazioni tra Hamas e Hezbollah, nonostante le smentite dei due movimenti. Negli ultimi giorni sono, infatti, circolate le notizie secondo le quali le Brigate Ezzedin al-Qassam, braccio armato di Hamas, sarebbero impegnate nell'addestramento di alcuni gruppi sunniti impegnati nella lotta contro le forze di Bashar Assad, sostenute dai miliziani libanesi di Hezbollah, e che ciò avrebbe indotto il Partito di Dio a chiedere agli esponenti di Hamas in Libano di abbandonare il paese.

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