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lunedì 10 giugno 2013

Caos libico



31 morti e oltre 100 feriti: il bilancio ufficiale degli scontri di sabato a Bengasi tra un gruppo di manifestanti e i membri della milizia ‘Scudo della Libia’, posta sotto l’autorità del ministero della Difesa. Poche ore dopo, il capo di Stato Maggiore dell’Esercito Al-Mangoush ha presentato le sue dimissioni al Congresso Generale Nazionale. Mangoush è stato spesso criticato per i ritardi nella ristrutturazione dell Forze Armate e gli insuccessi dei tentativi di disarmare le milizie. 
Le violenze di Bengasi sono il riflesso dell'instabilità che domina in Libia a due anni dalla caduta del regime di Muammar Gheddafi e dell'incapacità del governo di Ali Zeidan di imporre l'autorità su tutto il territorio nazionale. L’assenza di un forte potere centrale non ha infatti ancora reso possibile lo smantellamento delle milizie che hanno combattuto Gheddafi e che, agevolate da un facile reperimento d’armi, restano i principali “amministratori” locali del potere

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