Continua la campagna di islamizzazione delle istituzioni in Egitto. Con un decreto presidenziale, il 16 giugno, il presidente Mohamed Morsi ha nominato 17 governatori, sette dei quali affiliati alla Fratellanza Musulmana. A scatenare le proteste di cittadini e del Sindacato egiziano delle guide turistiche è stata la nomina di Adel Asaad El-Khayat a nuovo governatore di Luxor, il sito egiziano più ricco dal punto di vista archeologico. Esponente del partito Sviluppo e Costruzione, riconducibile all'organizzazione al-Jamaa al-Islamiya, El-Khayat è implicato nell'attacco del 1997 al tempio della regina Hatshepsut, nella località turistica egiziana di Luxor, che uccise 58 turisti stranieri e quattro egiziani.
Il ministro del Turismo egiziano, Hisham Zaazou, ha presentato mercoledì le sue dimissioni per protesta contro la nomina di El-Khayat. Dimissioni respinte dal premier Hisham Qandil.
Le proteste sono scoppiate anche a Monufiya contro la nomina a governatore di Ahmed Sharawy. I manifestanti hanno bloccato l'ingresso della sede del governatorato locale e tagliato i cavi della linea telefonica.
Molti analisti vedono le nomine come parte di uno sforzo per consolidare il potere a dieci giorni dalle grandi proteste anti-governative previste per il 30 giugno, anniversario dell'elezione di Morsi.
Il ministro del Turismo egiziano, Hisham Zaazou, ha presentato mercoledì le sue dimissioni per protesta contro la nomina di El-Khayat. Dimissioni respinte dal premier Hisham Qandil.
Le proteste sono scoppiate anche a Monufiya contro la nomina a governatore di Ahmed Sharawy. I manifestanti hanno bloccato l'ingresso della sede del governatorato locale e tagliato i cavi della linea telefonica.
Molti analisti vedono le nomine come parte di uno sforzo per consolidare il potere a dieci giorni dalle grandi proteste anti-governative previste per il 30 giugno, anniversario dell'elezione di Morsi.

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